Lattiero-caseario bio: un mercato in ascesa

Il biologico lattiero-caseario ha ormai raggiunto dimensioni significative: nell’anno terminante ad aprile 2020, nella gdo+discount i latticini UHT e assimilabili e latte e derivati freschi, naturalmente bio, hanno sviluppato circa 93.135 tonnellate (tenendo conto che il volume è misurato in kg o litri a seconda dei prodotti) per un valore di 225,4 milioni di euro (che superano abbondantemente i 230 milioni di euro se si considera anche il burro, non presente nei dati a disposizione). Nell’anno si è avuto un incremento complessivo del 7,3% a volume e del 5,4% a valore, variazioni positive salite rispettivamente al 13% e all’8,9% nei primi 4 mesi 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incidenza del comparto fresco è del 64,1% in valore e del 62,4% in volume. Esistono sicuramente ampi margini di crescita per nicchie del bio lattiero-caseario, che hanno una dimensione ancora trascurabile: basti pensare che nell’ultimo anno, per esempio, i dessert freschi sono aumentati di circa il 37% a valore, i formaggi dolci del 44%, i formaggi freschi industriali confezionati del 26% (+42% nei primi 4 mesi del 2020).

Lattiero-caseario bio: un mercato in ascesa - Ultima modifica: 2020-08-14T06:46:26+00:00 da Redazione Dairy

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