Meno vacche da latte in Svizzera

Stando alla rilevazione delle strutture agricole 2019 realizzata dall’Ufficio federale svizzero di statistica (UST), lo scorso anno il numero di aziende agricole è sceso a 50,038 unità (-1,6%), a un ritmo simile a quello dell’anno precedente (-1,5%). La tendenza, osservata sul lungo periodo, rispecchia il progressivo cambiamento dell’agricoltura svizzera. Nel giro di 20 anni, quasi un terzo delle aziende agricole ha cessato l’attività, a fronte di una superficie agricola utile in diminuzione del 2,6%.

Seppur diminuite di numero, le aziende, raggruppandosi, si sono ingrandite. Infatti, nel 1999 ad avere una superficie superiore a 20 ha era un quarto delle aziende, mentre nel 2019 la percentuale è salita al 43%. Inoltre, si osserva come l’agricoltura biologica abbia conquistato un numero sempre maggiore di agricoltori. Nel 2019 l’hanno praticata 7.284 aziende agricole, vale a dire il 3,6% in più rispetto al 2018.

Nel 2019 hanno lavorato nelle aziende agricole 150.100 persone, in calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente, il 12% delle quali di nazionalità straniera. La maggioranza delle persone attive lavora a tempo parziale (55%). La manodopera familiare ha costituito oltre i tre quarti di quella totale.

Cresce il biologico

Nel 2019 la maggior parte dei terreni detenuti dalle aziende agricole era costituita da prati naturali e pascoli (605.700 ha, ovvero il 58% della SAU). I campi occupavano 398.800 ha (38%). Tra le altre superfici coltive (38.200 ha, 4%), la vigna occupava 13 400 ettari e i frutteti 7000 ettari.

Le varie colture si sono sviluppate in maniera diversa nel 2019. Le superfici coltivate a grano (73 600 ha), stabili negli ultimi anni, sono diminuite del 2,8%. Quelle di barbabietole da zucchero si sono ridotte ancora di 1000 ha, attestandosi nel 2019 a 17.600 ha. Dopo vari anni di espansione, nel 2019 le superfici coltivate a ortaggi hanno presentato una contrazione (11.900 ha, –2,1%), mentre le colture di girasoli hanno registrato una progressione (5900 ha, +9,6%). Particolarmente apprezzate l’avena (1.700 ha, +5,2%) e il farro (5.700 ha, +6%). Alcune colture di nicchia, quali il miglio, il sorgo, la canapa e le lenticchie hanno guadagnato terreno.

Nel 2019 la produzione biologica, ormai una costante nell’agricoltura svizzera, concerne il 16% dei terreni. In particolare, il 21% dell’orticoltura, il 29% delle leguminose e il 10% delle vigne sono coltivate secondo i metodi della produzione biologica. La barbabietola da zucchero (1%), invece, parrebbe non essere entrata nelle grazie degli agricoltori biologici.

Sempre meno vacche da latte, costante la mandria ovicaprina

Come negli anni precedenti, anche nel 2019 l’effettivo bovino ha continuato a diminuire (–1,2%). La tendenza è palese in particolare per le vacche da latte (554 600 unità, –1,7%). Dal 1999 il numero di vacche da latte si è ridotto del 19% e anche coloro che le allevano sono di meno (–47%).

Nel 2019 è rimasta quasi invariata anche la quantità dei capi di ovini e caprini. Questi ultimi sono principalmente localizzati nei Cantoni di Berna, Grigioni, Vallese e San Gallo. I tre quarti delle pecore da latte era allevato secondo le norme dell’agricoltura biologica.

Meno vacche da latte in Svizzera - Ultima modifica: 2020-05-11T09:56:52+00:00 da Redazione Dairy

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