Latte, accordo Loacker-Brimi per l’approvvigionamento da filiera controllata

Sabato scorso Loacker – azienda altoatesina di riferimento mondiale nel mercato dei wafer – ha inaugurato in collaborazione con la coop Brimi il primo impianto altoatesino di essiccamento del latte. Un impianto ultramoderno, di circa diecimila metri quadrati, situato all’ingresso della Val Pusteria, a Vandoies. E, strategicamente, a metà strada tra le sedi Loacker di Auna di Sotto e di Heinfels, e a pochi chilometri da Brimi, per evitare lunghi trasporti.

Qui, da latte e siero di latte provenienti esclusivamente dalle regioni alpine, a partire dal 2020 saranno prodotti siero di latte e latte scremato in polvere privi di organismi geneticamente modificati e certificati Kosher e Halal, destinati alla preparazione delle creme e del cioccolato Loacker.

Circa un terzo della materia prima impiegata nel nuovo stabilimento è costituito da siero di latte risultante dalla lavorazione di latte fresco, che ogni giorno i contadini altoatesini riuniti nell’azienda lattiero-casearia Brimi forniscono alla cooperativa. Il resto del latte e siero di latte provengono da fornitori terzi, scelti attentamente per la loro area di provenienza, che deve rientrare all’interno della Regione Alpina, dove la produzione di latte è nelle mani di piccoli allevatori, attenti alle condizioni di vita dei propri capi di bestiame, di solito poco più di una decina per allevamento.

Titolare del nuovo impianto è Dolomites Milk Srl, filiale recentemente avviata da Loacker e Brimi. L’ambizioso e valoriale progetto di verticalizzazione della filiera ha usufruito di un importante investimento di 38 milioni di euro da parte delle realtà coinvolte.

“Tutti noi della famiglia Loacker abbiamo da sempre creduto in questo importante progetto, che ha lo scopo di poter offrire ai nostri consumatori non solo un prodotto di altissima qualità, ma anche la garanzia della sua tracciabilità”, afferma Andreas Loacker, vicepresidente del Consiglio d’amministrazione.

La particolare attenzione per gli aspetti legati alla qualità, tracciabilità e naturalità delle materie prime è parte del DNA aziendale”, prosegue Wanda Hager, board member and managing director Agriculture & Procurement. “L’azienda a conduzione famigliare ha sempre dimostrato una forte responsabilità per gli aspetti sociali, economici e ambientali. Negli ultimi anni, siamo fieri di avere avviato progetti ad hoc su materie prime strategiche, anche con l’obbiettivo di potere contribuire, nel nostro piccolo, allo sviluppo delle comunità locali. Ne sono un esempio quelli già realizzati sulle nocciole e il latte in Italia e quelli in via di sviluppo sulla vaniglia in Africa e sul cacao in Sud America”.

Latte, accordo Loacker-Brimi per l’approvvigionamento da filiera controllata - Ultima modifica: 2019-12-02T18:26:22+00:00 da Raffaella Quadretti

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