Etichettatura nutrizionale fronte pacco: l’Italia insiste

 

Anche all’ultima riunione del Consiglio UE Agrifish e durante l’incontro bilaterale con il suo omologo polacco, il ministro Bellanova ha ribadito la posizione italiana in tema di etichettatura nutrizionale fronte pacco. “I prodotti delle nostre tradizioni alimentari nazionali vengano esclusi da sistemi di etichettatura che pretendono di esprimere un giudizio sul valore nutrizionale attraverso l’uso semplicistico di colori, giudizi o punteggi sommari. Vogliamo – ha affermato il ministro – che la Commissione si orienti verso uno schema volontario capace di informare in modo trasparente il consumatore, senza orientarne le scelte e senza causare pregiudizio a quei prodotti di eccellenza che sono il fiore all’occhiello dell’agroindustria europea”. Da qui l’invito a Puda per una valutazione attenta “degli argomenti esposti nel documento presentato all’Agrifish di settembre insieme a Repubblica ceca, Romania, Ungheria, Grecia, Cipro e Lettonia, non a caso condivisi da tutte le associazioni agricole europee riunite nel COPA-COGECA”.

Nel merito così si è espresso anche Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare: “Ritengo molto importante che l’Italia abbia già trovato un solido gruppo di alleati contro l’avvento di un sistema fuorviante per i consumatori ed estremamente penalizzante per tutta la filiera alimentare italiana. Va ristabilito il principio che il consumatore debba essere pienamente informato, ma non condizionato dall’alto nelle sue scelte e nelle sue preferenze. Sono certo – ha proseguito Vacondio – che l’approccio educativo del sistema proposto dall’Italia sarà accolto con sempre maggiore interesse, anche perché più rispettoso della cultura e delle tradizioni alimentari di ogni Paese”.

Il riferimento è al sistema di etichettatura fronte pacco, il Nutrinform Battery, il cui approccio è totalmente alternativo al Nutriscore e che costituisce la proposta ufficiale italiana per l’armonizzazione a livello UE.

Etichettatura nutrizionale fronte pacco: l’Italia insiste - Ultima modifica: 2020-10-23T07:22:15+00:00 da Redazione Dairy

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